Alternativa viene costituita il 2 giugno 1978 come cooperativa agricola di produzione e lavoro. Un gruppo di volontari, guidati da Don Luigi Vian, si impegna per creare delle opportunità di lavoro e di socialità per i detenuti del Carcere di Treviso, in modo da rompere la spirale: uscita dal carcere – ricaduta nella devianza/criminalità – ritorno in carcere, un circolo vizioso che diventa statisticamente sempre più frequente e umanamente sempre più devastante.

Nonostante l’entusiasmo pionieristico, il valore degli obiettivi di fondo e l’impegno di molte persone, a partire dal 1983, cinque anni dopo la sua fondazione, la Cooperativa entra in una fase involutiva che la porterà nel giro di pochi anni alla sospensione dell’attività, anticamera di una definitiva chiusura. Nel 1987 la cooperativa agricola diventa cooperativa di solidarietà sociale.

Nel 1989 Ferruccio Paro, Sindaco di Carbonera, consapevole ormai che la crisi in cui versa la cooperativa ha superato il punto di non ritorno, prende in mano la situazione proponendo ai vari interlocutori un progetto di rilancio degli obiettivi e dell’operatività di Alternativa.

Oltre al Comune di Carbonera, vengono coinvolti: il Consorzio Intesa, che raggruppa le prime cooperative sociali del territorio, tra cui la stessa Alternativa, la Casa Circondariale di Treviso, la Caritas diocesana, l’ULSS n. 10 (ora Azienda Ulss n. 9) di Treviso, la Provincia di Treviso (proprietaria dell’immobile di Vascon, sede della Cooperativa). A questi soggetti vanno aggiunti i parroci e le parrocchie di Vascon e di Pezzan di Carbonera, che, in modo informale, ma con notevole ed efficace impegno, hanno lavorato a livello di pubblica opinione per mantenere e riproporre lo spirito e gli obiettivi originari della Cooperativa, riuscendo a sovvertire l’iniziale ostilità espressa da una parte della popolazione nei confronti della presenza, nel proprio territorio, di detenuti ed ex detenuti.

La nuova epopea di Alternativa doveva necessariamente partire dal rinnovo del gruppo dirigente. Questo cambiamento è avvenuto con le dimissioni in toto del Consiglio di Amministrazione e della Dirigenza ge­stionale della Cooperativa, sostituiti da un nuovo gruppo con a capo un imprenditore sociale, un manager in possesso anche di competenze nei servizi sociali, Antonio Zamberlan.

In questi oltre vent’anni di attività Alternativa cresce, ampliando il proprio bacino di utenza e i servizi resi, diventando così un importante punto di riferimento non solo per il carcere, ma anche per diversi servizi sociali e socio-sanitari del territorio. Con il servizio abilitativo-occupazionale diurno per persone in condizione di disagio, reso nelle tre unità locali, e con i vari servizi residenziali dislocati nel territorio, la Cooperativa si è accreditata come una realtà di impresa sociale tra le più strutturate e reattive.

Nel 1991 viene promulgata l’importante legge n.381 che disciplina l’agire delle cooperative sociali e Alternativa diventa Cooperativa Sociale di tipo A.

 

Il 13 dicembre 1993 viene fondata Alternativa Ambiente, cooperativa sociale di inserimento lavorativo (tipo B), per fornire una concreta risposta alle necessità lavorative di chi, concluso il percorso di riabilitazione, fatica a trovare il proprio spazio nel mondo del lavoro e chiede un ambiente di lavoro protetto.  Il primo Presidente è il Cav. Gabriele Vidali.

Sulla spinta dell’innovativa legge sulla cooperazione sociale e grazie alla sensibilità di alcune amministrazioni pubbliche, nascono presto per Alternativa Ambiente interessanti prospettive di sviluppo.

 

Le prime esperienze riguardano la raccolta dei rifiuti e saranno trampolino di lancio per importanti e durature collaborazioni nel settore dei servizi ambientali.  Parallelamente si aprono le prime opportunità nel settore della cura del verde pubblico, che rappresenta oggi una delle attività più importanti della Cooperative, anche per quanto riguarda il mercato privato.

 

Nel 2006 nasce l’idea di aprire un negozio per vendere al pubblico i prodotti biologici a chilometro zero (la distanza tra i terreni, le serre e la Bottega non supera i 100 metri: spesso il mezzo di trasporto utilizzato dai campi al negozio è una carriola). Nel 2012 un importante progetto di ristrutturazione coinvolge anche la Bottega, che negli ultimi anni ha visto un notevole sviluppo in termini di varietà e quantità di prodotti venduti. Numerose sono le collaborazioni in essere con aziende agricole e cooperative del territorio per lo scambio di prodotti. Dal … la Cooperativa fornisce i propri prodotti a vari Gruppi di Acquisto Solidale con cadenza settimanale.

 

Sempre nel 2006 la Cooperativa acquisisce le prime commesse nel settore servizi cimiteriali.

 

Nel 2008 Alternativa Ambiente si avventura nel settore delle pulizie civili ed industriali, attività che prende piede l’anno successivo quando la Cooperativa, venendo in soccorso ad una cooperativa in difficoltà, apre una sede operativa a Crespignaga di Maser ed acquisisce i servizi di pulizia presso enti pubblici e ditte del territorio.  Il settore vede un notevole sviluppo alla fine del 2009, quando la Cooperativa Nuovi Orizzonti Sociali entra a far parte del Gruppo Alternativa.

 

Nel 2011 la Cooperativa si impegna nell’ambizioso progetto di ristrutturazione dello stabile “Ex Cantine”, dove sorgerà Colonia Agricola: al piano terra un ristorantino-caffetteria e al primo piano un centro cottura, in cui sviluppare attività occupazionali in contesti produttivi protetti per persone con disabilità.

 

Nel 2015 avviene il cambio generazionale di conduzione delle due Cooperative. Dopo oltre 25 anni lo storico Presidente di Alternativa Antonio Zamberlan e Francesca Dossini, Presidente di Alternativa Ambiente, lasciano la carica ai loro vice: Lorenzo Ostanello e Marco Toffoli.

E’ stata una piccola rivoluzione per le Cooperative, ma nel segno della continuità. “Mi siederò per un po’ sul sedile posteriore dell’auto, e chi starà al volante, se vorrà, avrà i miei consigli”, sono alcune delle parole dette da Antonio Zamberlan, in occasione del cambio cariche. I nuovi Presidenti hanno raccolto un testimone importante, consapevoli delle difficoltà ma anche forti di quanto fatto in passato.

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